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Ricette per il sorriso

COTTO&MANGIATO / LA RUBRICA DI GIOIA MORICI

LE MILLE BOLLE BLU

Parliamo di Roberto Bolle. Ho rivisto su youtube un’esibizione estrapolata dal suo recente programma tv Danza con me e mi è caduto l’occhio sul suo lato B. C’ha delle chiappe, ‘sto ballerino qua, in lega di diamante fusa con la kriptonite di Superman che stanno più su delle mensole di casa mia. Raga’, Bolle c’ha il culo più duro di una ringhiera in ferro battuto, ci puoi mettere sopra quattro cocce di gerani e non casca niente…che tu dici, boh, ma apparteniamo alla stessa razza? No, perché, d’accordo l’esercizio fisico, ma c’è un limite alla materia di cui siamo fatti oltre il quale diventiamo alieni, no? Che poi, a dirla tutta, dopo un po’ che gli osservi le natiche ti parte anche il nervoso, perché ‘sti culi qua, dopo una giornata di porche madosche, ce li meriteremmo un po’ anche noi in fondo alla schiena dei nostri compagni, che diamine! Sì, dai, non chiediamo tanto: un po’ di meritato palpeggiamento la sera quando torniamo a casa dal lavoro. Ci pensi? Ti togli le scarpe, ti sfili il cappotto e taaac…una toccatina a ‘sto termosifone in ghisa che ti rimette in pace col mondo. E invece niente, torni la sera, affondi le dita nei due plumcake del Mulino Bianco di tuo marito e tiri giù un “porco cazzo” che ti sentono fino al Bolshoi di Mosca. Che poi, fosse solo il lato B…ma Bolle è tutto di marmo, voglio dire, ha un fisico che il David di Michelangelo a confronto è il budino Elah. Lo dimostra il fatto che può indossare la calzamaglia color cachi della danza classica e conservare ancora integra la sua bella dignità. Lo capite, no? Se partisse la moda dei fuseaux per tutti i maschi, saremmo circondate da milioni di discendenti sfigati di Robin Hood. Ti immagini se mettessimo in calzamaglia uno come Pippo Baudo? O magari Fassino…e che dire di Cannavacciuolo? Dai, raga’, non c’è storia. Del resto, cari uomini, già quando indossate il completino di nylon per andare in bicicletta siete inguardabili: quella tutina lucida, catarifrangente, rinforzata sul davanti per non schiacciarvi le bolas sul sellino è una roba che ti leva tutti i sentimenti. Invece Robertone si libra nell’aria con la sua coccella del sospensorio ed è una visione che ti fa fare vento con la mano, alla fine quasi quasi ti spiace di essere una donna perché con lui non sarà mai cosa. Vogliamo aprire un capitolo a parte sui suoi addominali? Che poi quelli non sono addominali, sono strati di roccia fossile, sono stringhe di tungsteno, sono scacchi di uranio arricchito, quello che si usa come combustibile nelle centrali nucleari. Se una scheggia di addominale di Bolle finisse per sbaglio alla Nasa, ne studierebbero la formula per farci l’astronave del futuro. Beh, insomma, complimenti a Bolle e a quel fisico che gli permette di volteggiare leggiadro come una libellula. Comunque nemmeno io sono male col grand jeté. Una volta è entrato in casa un topo e sono volata sul lampadario che manco l’Uomo Ragno. Che, dici, Robe’, c’ho speranza per la Scala?

Gioia Morici

gioia.morici@qdmnotizie.it

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