Cronaca
Fabriano “Un mondo a colori”, il trasferimento crea tensione in consiglio comunale
Individuato dall’amministrazione altro immobile idoneo e programmando un intervento di ampliamento sulla stessa struttura per 670.000 euro
Fabriano – Momenti di forte tensione politica ieri pomeriggio durante il consiglio comunale a Fabriano.
Al termine della discussione dell’interpellanza relativa all’immobile che ospita attualmente il Centro Socio-Educativo e Riabilitativo diurno, le opposizioni – centrodestra e Fabriano Progressista – hanno abbandonato l’aula, scegliendo anche di non partecipare alla votazione della variazione di bilancio e dell’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche.
La maggioranza ha tirato dritto e portato a termine della seduta. «Strumentalizzare una realtà che si occupa di disabilità per fare battaglia politica è una scelta che respingiamo con fermezza. Su questi temi servono serietà, rispetto e responsabilità. L’amministrazione continuerà a lavorare per garantire servizi adeguati e dignità alle persone più fragili della nostra comunità», le parole del sindaco Daniela Ghergo.
La questione relativa al trasferimento del Centro diurno, secondo l’Amministrazione, è necessaria in quanto la struttura attualmente utilizzata presenta criticità legate alla vulnerabilità sismica, una condizione che non consente di garantire gli standard di sicurezza necessari per legge.
Per questo motivo non è tecnicamente possibile prorogare l’utilizzo dell’edificio oltre il termine del 15 marzo, trattandosi di un limite derivante dalle verifiche tecniche e non da una scelta discrezionale dell’amministrazione.
Partendo da questi vincoli tecnici, l’amministrazione ha quindi lavorato, insieme ai servizi sociali e ai gestori della struttura per individuare una soluzione alternativa che possa garantire il mantenimento del servizio individuando un altro immobile idoneo e programmando un intervento di ampliamento sulla stessa struttura per 670.000 euro.
«Ciò consentirà – secondo quanto riferito dalla maggioranza – di garantire il mantenimento del servizio nello stesso quartiere, e in una struttura già utilizzata da alcuni degli ospiti. L’ampliamento previsto consentirà inoltre di evitare ulteriori trasferimenti in futuro, grazie a spazi più ampi e più adeguati alle esigenze delle persone coinvolte in un contesto pensato e progettato per le esigenze degli ospiti del centro diurno. Nella fase di inserimento sono previsti interventi a sostegni degli ospiti e delle famiglie per facilitare l’ambientamento nella nuova struttura e saranno incrementate le attività previste per gli ospiti in tutto il periodo transitorio».
L’assessore ai Servizi sociali, Maurizio Serafini, stigmatizza l’atteggiamento delle opposizioni. «Trovo molto grave che di fronte a un tema così delicato, che riguarda persone fragili e le loro famiglie, la minoranza abbia scelto di abbandonare l’aula e di non assumersi la responsabilità di partecipare al voto su atti fondamentali come la variazione di bilancio e il programma delle opere pubbliche. È facile fare polemica su questioni sensibili, ma governare significa assumersi responsabilità e trovare soluzioni concrete. In questa vicenda l’amministrazione ha lavorato per mesi insieme agli uffici e ai servizi sociali per individuare una soluzione che garantisse sicurezza e continuità del servizio. La struttura attuale è stata dichiarata dai tecnici non più idonea per questo servizio, dando tempo fino al 14 marzo per liberare l’immobile. Abbiamo quindi individuato una sede idonea poco distante, che consentirà agli ospiti di rimanere nello stesso contesto e di non subire ulteriori spostamenti», ha concluso.
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