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Alta Vallesina

FABRIANO / UN PROTOCOLLO CON SLOW FOOD PER LE TIPICITÀ DEL TERRITORIO

Educazione alimentari nelle scuole e “mercato della terra”: questi progetti

 

FABRIANO, 1 Agosto 2019 –  Firmato il protocollo d’intesa tra la condotta di Slow Food cittadina e l’Amministrazione. “Territorio, territorio e ancora territorio”, questo il mantra da declinare in funzione di una visione turistico/enogastronomica.

Il protocollo

Azioni motivate ed orientati dai valori di slow food: quindi niente merce, ma cibo e territorio come fondamento per una comunità da declinare in due azioni ben precise.

Educazione alimentare nelle scuole (rieducare al gusto ed alla qualità e stagionalità dei prodotti), vera e propria educazione civica alimentare. Allo studio un percorso ben preciso da portare nelle scuole quindi, con i presidi (scuole elementari, questo il “target” pensato all’interno del protocollo che già vede il salame di Fabriano parte del percorso alimentare delle mense, leggi l’articolo) sono già stati fatti partecipi del progetto.

Mercato della terra: progetto ambizioso che vuole far entrare i produttori in un mercato di qualità, piccola scale e biodiversità al centro di tutto. “Fabriano potrà ambire a far parte di questo progetto e di una costituzione di una grande occasione di politiche di slow food – ha dichiarato il Presidente Regionale Ugo Pazzi – servirà per mettere al centro del territorio una comunità economica, anche dopo il sisma”. Prevista (ma da confermare) la presenza del “Mercato della terra” di Comunanza alla pedalata enogastronomica prevista per il prossimo 1 settembre.

Il progetto sarà ospitato – quando partirà ufficialmente – all’interno dei locali del mercato coperto in piazza Garibaldi. Birra, miele, pane e molto altro ancora per un mercato derivato da agricoltura “naturale” e stagionale. Il percorso partirà a breve per iniziare le pratiche per lanciare il “mercato della terra” fabrianese. “I tempi ancora non sono ben definiti, qualche mese sicuramente di attesa al termine di riunioni tra i produttori per condividere il percorso e per la gestione degli spazi”, ha spiegato l’Assessore alle attività produttive Barbara Pagnoncelli.

“Una collaborazione siglata ufficialmente – ha proseguito la Pagnoncelli – dopo il ritorno della condotta in città ci è sembrato necessario siglare questa intesa anche per lavorare con più intensità verso altri progetti”. Al centro di tutto anche la collaborazione con i ristoratori locali, entrando anche nel merito della produzione del salame di Fabriano.

“2 parole chiave: produzione e filiera corta per iniziare a lavorare in maniera tale di gestire una produzione che prevede anche altre tipicità. Questo rapporto con i ristoratori – ha puntualizzato la fiduciaria Slow Food cittadina Silvia Gregori – sarà centrale anche per gestire le altre produzioni derivanti dal salame”.

Ugo Pazzi, presidente di Slow Food Marche ha poi osservato che “Non è un punto d’arrivo, ma arriva da un percorso ben preciso iniziato con questa amministrazione. Segue l’idea di qualità alimentare, perché il presidio slow food è un progetto di qualità. Il presidio deve rispettare delle regole, e qui in città c’è una tradizione forte e deve essere salvaguardata soprattutto per quanto riguarda proprio il salame”.

“Sono contendo di questa collaborazione”, ha concluso il Sindaco, ed ha proseguito ricordandole molte collaborazioni ed i progetti, corso di formazione per i norcini in primis. “Il salame di Fabriano è stato l’apripista di questa collaborazione il prossimo gioiello dell’enogastronomia locale potrebbe essere l’agnello del territorio”.

Saverio Spadavecchia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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