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Jesi Antenna via dei Merciai: «Come con Edison, inadeguata gestione»

L’associazione Per Jesi incalza: «Quando emergono conflitti e contenziosi il Comune tenta di sfilarsi ogni volta, nel tentativo di negare o minimizzare le proprie responsabilità»

Jesi Siamo alle solite. Nel caso Edison Next Recology, la fase preliminare si è chiusa senza rilievi ostativi.

L’Azienda ha quindi proseguito nell’iter autorizzativo senza particolari difficoltà. Solo dopo che la fase preliminare si è chiusa e la vicenda è diventata di dominio pubblico grazie all’intervento delle civiche di opposizione e dei cittadini, l’Amministrazione ha cambiato atteggiamento, prendendo le distanze e lasciando intendere che fosse l’impresa ad aver forzato la mano.

Una ricostruzione che non regge: se non c’erano osservazioni contrarie all’inizio, la responsabilità dell’evoluzione del procedimento non può essere scaricata su altri. E oggi, dopo un percorso caratterizzato da ambiguità e mancata trasparenza dell’Amministrazione, ci ritroviamo al ricorso da parte di Edison.

Lo stesso copione si è visto con l’antenna di via dei Merciai. Inwit, insieme a Vodafone, ha operato nel rispetto della normativa vigente, come riconosciuto anche dal Tar. Eppure il Comune ha tentato di bloccare l’attivazione in attesa del Consiglio di Stato, sostenendo di non avere responsabilità dirette e parlando di eccessiva insistenza da parte delle aziende.
E nel frattempo, però, l’azienda ha avviato i lavori, dichiarando la piena regolarità circa richieste ed autorizzazioni del caso.

In entrambi i casi l’Amministrazione prova a sfilarsi, attribuendo alle imprese un atteggiamento ostinato. Ma i fatti raccontano altro: i procedimenti sono partiti senza ostacoli formali e le aziende sembra che abbiano agito entro il perimetro della legge.

Alla luce di quanto successo in questi anni, l’impressione sempre più concreta è che quando emergono conflitti e contenziosi, la causa non sia un eccesso di iniziativa privata, bensì l’inadeguatezza con cui l’Amministrazione gestisce le procedure pubbliche, ogni volta nel tentativo di negare o minimizzare le proprie responsabilità.

Associazione Per Jesi

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