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Attualità

JESI / SCIOPERO CLIMA, CORTEO E SIT IN DEGLI STUDENTI (foto e video)

 Adesione al “Global Climate Strike for Future” come in tante città italiane

JESI, 15 marzo 2019 – Una giornata all’insegna della salvaguardia del nostro pianeta dove i cambiamenti climatici stanno stravolgendo il nostro habitat naturale con conseguenze a volte catastrofiche.

E così anche i giovani studenti della nostra città, come in tutta la penisola, sono scesi in piazza per il Global Climate Strike for Future per manifestare – alcuni da Jesi hanno partecipato alla manifestazione indetta ad Ancona – apertamente e convintamente la loro adesione alla battaglia che già da tempo la 16enne svedese Greta Thunberg porta avanti nel suo Paese. L’inquinamento al quale stiamo assoggettando la terra si ripercuote sul clima che a sua volta produce effetti distruttivi sul nostro ambiente.

Il movimento Fridays for Future è attivo in tutto il mondo e anche Jesi non ha voluto far mancare la propria presenza. Stamattina protagonisti sono stati gli studenti dell’Iis Galilei che, muniti di striscioni e cartelli, hanno manifestato compostamente, partendo da Piazza Federico II – raduno alle 9 – e percorrendo via Pergolesi, prima in Piazza della Repubblica poi in Piazza Indipendenza – cantando la canzone per il clima Sing for the climate, sulla musica di Bella ciao – dove c’è l’ingresso alla sede comunale.

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La mobilitazione di stamattina

E qui hanno incontrato, durante il loro pacifico e brillante sit in, le due assessore Cinzia Napolitano, all’ambiente, e Paola Lenti, rapporti con associazioni e partecipazione.

Un vivace scambio di idee tra loro e le due amministratrici, al termine del quale «abbiamo invitato l’assessora all’ambiente – spiega Nicolò Galtelli, della 4Aba, nella nostra scuola per proseguire il confronto, e lei ha gentilmente accettato».

Quindi, l’altro appuntamento, poco dopo le 15, quando è partito il corteo dall’arco Clementino, corteo al quale hanno partecipato studenti, cittadini, associazioni, che si è diretto in Piazza della Repubblica dove, dopo un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage in Nuova Zelanda, ognuno ha espresso un pensiero, un’idea, in favore del nostro ambiente da tutelare, esortando i governi a fermare questa corsa insensata all’auto distruzione, perché se è vero che la bellezza ci salverà – come è stato detto – è pur vero che «l’amore per la nostra terra deve essere quotidiano senza più abusare dei suoi doni».

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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