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Cronaca

Jesi Viale, i cartelli “pro-restyling” trasformati in messaggi “contro”

L’ironia dai commercianti che hanno usato lo stesso veicolo comunicativo delle vignette, sulle loro vetrine, per esprimere le perplessità sul progetto di ristrutturazione

Jesi – I cartelli che erano stati affissi martedì scorso lungo Viale della Vittoria – veicolando messaggi pro-restyling – e che il giorno successivo erano scomparsi, sono spuntati di nuovo in altra veste.

Stavolta sulle vetrine di alcune attività commerciali dello stesso Viale, ma il messaggio veicolato delle vignette è del tutto cambiato e i personaggi dei fumetti riflettono dubbi e criticità che da alcuni mesi stanno circolando tra gli stessi commercianti e i residenti.

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Se il nonno della vignetta pro-restyling diceva al nipotino mentre attraversavano la strada, «questo viale è così largo che le auto corrono troppo e con le macchine in seconda fila attraversare è sempre un rischio», in quella che compare adesso in vetrina lo stesso nonno dice rivolgendosi al nipote:«Meno corsie, meno parcheggi, speriamo solo che non siano i negozi a pagarne il prezzo».

Alla donna con disabilità, in carrozzina, e in difficoltà nel riuscire ad attraversare la strada, che nei precedenti cartelli diceva: «Varcare il Viale è diventata un’impresa! L’attraversamento è troppo lungo per me», si è sostituita una doppia vignetta, e in una la donna commenta: «Attraversare il viale rimarrà un’impresa, se riducono le corsie non aumenterà il rispetto per i pedoni», nell’altra è un uomo, sempre sulla carrozzina, a parlare: «Già ora non riesco a proseguire, chissà come sarà selvaggia la sosta con meno parcheggi».

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Insomma, si tratta della risposta ironica dei commercianti di Viale della Vittoria di fronte alle affissioni (abusive) di pochi giorni fa, i quali utilizzando lo stesso strumento delle vignette hanno scelto di veicolare il loro pensiero sulla riqualificazione, mettendo in evidenza le criticità che il progetto potrebbe comportare per negozianti e residenti, a partire dalla diminuzione dei parcheggi che determinerebbe una diminuzione della clientela: «Con meno parcheggi chi si fermerà più qui?», si chiede un automobilista in un’altra delle vignette affisse.

Tra le altre perplessità, la riduzione del numero di carreggiate per senso di marcia che ostacolerebbe la fluidità del transito veicolare aumentando gli ingorghi, le difficoltà di parcheggiare e lo smog.

«Guarda quanto traffico! Non oso immaginare cosa sarà con due corsie in meno», dice la donna di un fumetto seduta al tavolino di un bar all’aperto mentre guarda il traffico lungo il Viale.

Criticità che sono ben esplicate nella raccolta firme Il viale che non vorrei – oltre 1.500 le firme attualmente raccolte tra on line e cartaceo -, in circolazione già da alcune settimane in città, promossa proprio dai commercianti, costituitisi in Comitato Viale della Vittoria, commercianti e attività che lo scorso lunedì, insieme alle associazioni di categoria, hanno incontrato i professionisti che si stanno occupando della progettazione, esprimendo «delusione per quanto emerso dall’incontro», ed evidenziando che «non c’è la volontà dell’Amministrazione e dei progettisti di ascoltare le nostre proposte, di valutare le alternative ai loro progetti».

«Quello che chiediamo sarebbe di più facile ed economica realizzazione, come la valorizzazione estetica del Viale, il miglioramento dell’illuminazione, la riqualificazione dei marciapiedi e l’attuazione di sistemi di controllo della velocità, o di semafori intelligenti che possano determinare il rallentamento dei veicoli», hanno detto.

Il disappunto per le linee guida proposte nel Masterplan dai professionisti e avallate dall’Amministrazione comunale è stato avanzato dagli stessi esercizi commerciali anche durante l’incontro pubblico di giovedì presso il Teatro Valeria Moriconi.

All’appuntamento alcuni dei commercianti del Viale hanno manifestato fuori dall’ingresso con cartelli di protesta qualo “Coinvolti tutti tranne noi”, “Decidono tutto e parlano di partecipazione”, “Chiudono i cantieri chiudono i negozi”, “La città non è proprietà della Giunta” Recitavano i cartelli in questione.

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«Il commercio vive di viabilità, trasporto, macchine e parcheggio lungo il Viale ci sono156 attività economiche e più di 300 famiglie che ci lavorano e vivono grazie al Viale», ha evidenziato il presidente di Cna Jesi, Francesco Barchiesi, durante l’incontro, rivendicando una tipologia di intervento che non vada a discapito dei commercianti.

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