Segui QdM Notizie

Attualità

Moie Residenze anziani e centri diurni: il quadro drammatico della liste d’attesa

Analizzando i dati, il Gruppo Solidarietà lancia un appello al presidente della Regione, Acquaroli, e all’assessore Calcinaro per mettere in atto un mix di interventi utili alla realizzazione di nuovi posti e recuperare il tempo perduto

Moie – Nei giorni scorsi la Regione Marche ha fornito al Gruppo Solidarietà alcuni dati riguardanti le persone in lista di attesa nelle Residenze sociosanitarie per anziani (Residenze protette e Residenze sanitarie assistenziali) insieme ad altri dati riguardanti il funzionamento dei centri diurni per demenze

Residenze sociosanitarie anziani

Complessivamente le persone in lista di attesa sono 7.650 (1.015 nelle Rsa, 6.635 nelle Rp; di questi: 1.668 nei posti per demenze). Un numero largamente superiore sia ai posti convenzionati (stimabili in 6.000/6.200) che autorizzati (circa 7.400). Il totale delle persone in lista è superiore, a livello regionale, non solo ai 6.800 posti potenzialmente convenzionabili, ma anche ai 7.320 autorizzabili. Gli ultimi dati regionali (ottobre 2021), riguardanti le sole Residenze protette indicavano in lista di attesa circa 2.500 persone

Un dato di questo genere indica che la gran parte delle persone in lista non entreranno mai nei posti convenzionati si aprono autostrade per privati che, considerata la quantità della domanda, hanno poco interesse anche al convenzionamento.

Si aggiunga il rischio, più che concreto, da tempo paventato: la richiesta di autorizzazione per strutture sociali (che non hanno più il vincolo del tetto autorizzabile) per autosufficienti, con il chiaro obiettivo di ospitare, seppur illegittimamente, persone non autosufficienti.

 Centri diurni demenze 

Nei 18 Centri diurni sono attivi 295 posti convenzionati. Il numero è inferiore rispetto al Piano di fabbisogno del 2017: 399 autorizzabili e 370 convenzionabili. Considerato che i posti attualmente convenzionati sono di gran lunga inferiori (-75) a quelli convenzionabili andrebbe verificato. In lista di attesa risultano 264 persone (pari all’89,49% dei posti convenzionati).

Un dato importante è quello riguardante la frequenza: se a tempo pieno o a tempo parziale: 215 persone frequentano a tempo pieno (72,88%); 83 quelle a tempo parziale (28,14%). 6 Cd su 18 hanno tutti gli utenti a tempo pieno. Su questo aspetto andrebbe verificato se la scelta del tempo parziale derivi dal progetto della persona o dalla struttura dell’offerta che obbliga, in funzione della riduzione della lista di attesa, a quel tipo di frequenza.

L’accorato appello del Gruppo Solidarietà al presidente Acquaroli e all’assessore Calcinaro

«Il dato riguardante la situazione delle liste di attesa delle Residenze sociosanitarie anziani, è tale da non richiedere ulteriori commenti. L’urgenza l’abbiamo fatta diventare, colpevolmente, emergenza. Occorre da subito un intervento, mettere in atto un mix di interventi che autorizzi la realizzazione di nuovi posti (premiando chi ha dimostrato di lavorare bene), trasformi quelli per autosufficienti, porti a convenzionare immediatamente i posti autorizzati, aumenti e trasformi i posti per demenze, riveda, contestualmente, gli standard assistenziali e i modelli delle residenze».

«In una parola, dobbiamo svegliarci, smettere di far finta di non vedere la drammatica situazione in cui vivono migliaia di persone. Non aspettiamo che la sveglia suoni quando ci toccherà direttamente. Consapevoli che l’intervento riguardante la residenzialità è parte di una progettualità più complessiva che investe primariamente l’assolutamente carente sostegno alla domiciliarità. Quasi quattro anni fa, a fronte dei dati regionali, richiamavamo l’urgenza di interventi affermando che il tempo si era fatto breve. Siamo andati davvero, ripetiamo colpevolmente, troppo avanti. La Giunta regionale dimostri, inequivocabilmente, di voler recuperare il tempo perduto».

© riproduzione riservata