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Polverigi Canto rituale di questua della Passione, domenica la 51ª rassegna

Attesi oltre 200 cantori e suonatori tra contrade e Teatro della Luna per una giornata dedicata al repertorio marchigiano, omaggio a Gabriele Esposto

Foto © Mario Giacomelli, Suonatori popolari

Polverigi – Ritorna la Rassegna internazionale del canto rituale di questua della “Passione”, giunta quest’anno, al ragguardevole traguardo della cinquantunesima edizione.

L’evento, in programma domenica 29 marzo per tutto l’arco della giornata, a cura del Centro Tradizioni Popolari, con la collaborazione del Comune, de La Macina, della locale Pro Loco, della Mediateca Comunale “Giamagli” e l’alto patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, è il primo e unico nel genere in tutta la regione, diffondendo così, anno dopo anno, una delle nostre tradizioni più valide e più prestigiose.   

Più di duecento cantori e suonatori popolari, provenienti principalmente da tutte le Marche, e dalle regioni limitrofe, invaderanno Polverigi e i Comuni vicini, riproponendo il canto rituale di questua della Passione, come si faceva una volta, casa per casa, come augurio di benessere e di abbondanza, in cambio di cibo, vino e offerte di denaro, destinati al pranzo che concludeva la festa. 

I canti di questua sono eventi rituali strettamente legati al ciclo della natura che nasce, muore e risorge e sintetizzano lo stesso ciclo vitale dell’uomo. Tra i canti rituali di questua grande diffusione nell’Italia centrale ha avuto il canto della Passiò (come è semplicemente chiamato nell’area anconetana la Passione), generalmente pubblicato con il titolo di Orologio della Passione, perché il testo ripercorre ora per ora, il processo, la crocefissione, il martirio e la resurrezione di Cristo. Lauda, questa della Passione, di eccezionale valore storico, contemporanea alle Sacre Rappresentazioni del XII secolo.  

La Passione viene eseguita regolarmente da un suonatore di organetto o fisarmonica e da due cantori che eseguono, alternandosi al canto, una stanza per uno, accompagnandosi con il cembalo e il triangolo.

La Rassegna di Polverigi, essendo stata la prima del genere (poi sono venute quelle della Pasquella di Montecarotto, del Cantamaggio di Morro D’Alba e dello Scacciamarzo di Monsano, tutte nell’Anconetano e tutte iniziate grazie all’interessamento e alla cura del Centro Tradizioni Popolari e del gruppo La Macina) ha avuto il grande merito di aver recuperato e rivitalizzato una tradizione, un rito, che andavano inesorabilmente scomparendo. 

Nel pomeriggio, dalle 15.30 in poi, al Teatro della Luna,  La Passione cantata, grande raduno finale, dove su un apposito palco si esibiranno tutti i gruppi presenti alla Rassegna, coordinati da Giorgio Cellinese e presentati da Gastone Pietrucci.   

In occasione della cinquantesima edizione della Rassegna è stato pubblicato il volume E piangerò per lui spietatamente…La Passione nella Rassegna di Polverigi, a cura di Gastone Pietrucci, (edizione Mediateca “G. Giamagli”. Polverigi, 2025), che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. “[…] un’opera ciclopica. Talmente grande che sicuramente sfuggirà qualche imperfezione. Comunque perfetta. Complimenti” (Danilo Antolini, 2025).

La Passione di quest’anno è dedicato alla memoria di Gabriele Esposto, giovane musicista polverigiano, recentemente scomparso. 

La foto del manifesto ufficiale risale al 1986, esattamente quaranta anni fa, ed è dedicata a tutta  la gente che in quella tredicesima edizione assisteva in piazza alla Rassegna finale di Polverigi (un mondo… letteralmente scomparso).  

Programma completo nel download.

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