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Jesi Lavori ciclabile: ecco che rispunta Pasquino

Nuovo cartello in vernacolo appeso dal simpatico “contestatore” di Porta Valle, che tira in ballo perfino Cavour e Garibaldi

Jesi – Come avevamo preventivato, allo scadere delle due settimane previste per completare l’attraversamento di via Rosselli e con i lavori ancora in corso, il Pasquino di Jesi ha colpito ancora.

Nella notte tra venerdì e sabato, l’anonimo writer ha affisso un nuovo messaggio satirico alla recinzione del cantiere di fronte a Porta Valle, ironizzando sul protrarsi delle operazioni per ristrutturare il piazzale antistante l’ex Sima. E per farlo ha tirato fuori, sempre rigorosamente in dialetto stretto, un parallelo storico con il secolo del suo precursore romano.

Ha fatto prima Camillo Benso co’ Peppe a fa’ l’Italia che voaltri a fa’ sa’ piazza, si legge nei due fogli (uno per lato) attaccati con le grappette al recinto di plastica arancio, con tanto di scritta evidenziata in giallo.

Un parallelismo storico con il Risorgimento e l’Unità d’Italia fatta da due (Camillo Benso conte di Cavour e il generale Giuseppe Garibaldi, appunto) dei tre padri della Patria, i quali secondo l’ignoto guascone avrebbero impiegato meno tempo a unire il Belpaese rispetto al Comune di Jesi a ristrutturare il piazzale con la nuova pista pedociclabile.

Per la verità il dosso di sampietrini che unirà piazzale dei Partigiani alla cinta muraria di Porta Valle attraversando via Rosselli, è quasi pronto. A toccare il lato del parcheggio oggetto del terzo lotto dei lavori della pedociclabile, completato a dicembre, mancano davvero pochi metri.

E’ ipotizzabile a questo punto che entro la prossima settimana tutto sia pronto e l’area possa essere di nuovo fruibile alla cittadinanza.

Resta da capire, con la pista che costeggia le mura, con la nuova aiuola lato via Mazzini e con gli altri allestimenti, quanti posti rimarranno disponibili per i parcheggi. Ad una prima valutazione fattibile ad occhio, molto pochi.

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