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il parere dell’esperto

MEDICINA / Sos mani, una corazza contro mille nemici

La rubrica “Il parere dell’esperto” è uno spazio affidato a persone specializzate su argomenti di comune interesse

 

Dott.ssa Paola Milli, Farmacista

 

 

SOS MANI, UNA CORAZZA CONTRO MILLE NEMICI

Mai come in questo periodo le mani sono state al centro della nostra attenzione e…della nostra salute. Come sappiamo, le linee guida ministeriali, indicano che per lavarsi le mani sono sufficienti acqua e sapone.

Lavarsi accuratamente

Ciò grazie alla natura del virus stesso. Infatti esternamente è costituito da un doppio strato lipidico idrofobo, che forma un involucro (Capside) intorno alla sua parte attiva formata da RNA e proteine, molecole con componente idrofila. Questa doppia natura, idrofila e idrofoba, è alla base della capacità del virus di interagire con la pelle e rendere possibile il suo trasferimento ad altre superfici. Nello specifico la sua parte idrofila forma legami con i Corneociti (cellule della barriera epidermica), mentre lo strato lipidico interagisce con la parte lipidica della cute. Tutto ciò spiega perché la sola acqua non è sufficiente a garantire l’eliminazione del virus, ma bisogna usare sostanze capaci di rompere l’involucro esterno. Queste sostanze sono i Tensioattivi che presentano una testa idrofila e una coda lipofila, e  sono in grado di alterare il doppio strato lipidico del capside, rimuovendo così, le interazioni idrofobiche che fissano il virus alla pelle. Qualora non sia possibile lavarsi accuratamente le mani con il sapone, bisogna ricorrere ai detergenti a base alcolica.

Per quanto risulti importante lavarsi le mani frequentemente, va fatta attenzione alla salute della loro/nostra pelle, usando detergenti ben formulati privi di tensioattivi aggressivi che provocano alterazione e irritazione cutanea. Per questo bisognerebbe utilizzare detergenti dermocompatibili, per garantire una detersione efficace senza alterare la cute.

Riparare la barriera cutanea

Ma non dobbiamo dimenticare però di usare, in modo continuativo, creme emollienti in grado di riparare la barriera cutanea.

Per ripristinarla  si possono usare  Burri naturali come quello di Karitè, particolarmente indicato in caso di eccessiva secchezza e screpolature. Qualora sopraggiunga anche uno stato infiammatorio possiamo agginugere a questo burro anche qualche goccia di oleolito di Calendula. Questa pianta officinale affianca alle sue proprietà antinfiammatorie (date dai triterpeni) anche quelle cicatrizzanti (favorendo la produzione di collagene e fibrina), per cui viene molto spesso utilizzata per contrastare tutti gli inestetismi della pelle, riportandola in uno stato di salute. Se si è impossibilitati a trovare questi due rimedi naturali, si possono usare creme a base di ceramidi, colesterolo, e acidi grassi di sintesi, altrettanto ottimi nel ripristinare una corretta barriera cutanea.

Questo perché mantenere la nostra cute più sana possibile, significa avere un utile “corazza” contro mille nemici.

Dott.ssa Paola Milli

angeli@farmaciadegliangeli.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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