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Jesi Al Pergolesi un “Barbiere di Siviglia” fra tradizione e innovazione – Video

Questo pomeriggio l’anteprima giovani aprirà alle esibizioni di venerdì 3 e domenica 5 novembre, il Sindaco: «Recuperiamo l’attualità per promuovere la cultura tra i giovani»

Jesi – Sarà un “Barbiere di Siviglia” fra tradizione e innovazione, come hanno spiegato il direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Lucia Chiatti e alcuni degli artisti che interpreteranno l’opera, presenti stamattina per raccontare il secondo titolo della 56esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, alla presenza del sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

L’appuntamento è per questo fine settimana, domani venerdì 3 novembre ore 20.30 e domenica 5 ore 16.

«Uno spettacolo dal grande rispetto per l’elemento drammaturgico ma che introdurrà l’elemento della contemporaneità grazie alla valorizzazione dell’espressività musicale e alla pienezza dello spazio scenico – ha spiegato Lucia Chiatti -, una chiave drammaturgica che metterà in evidenza i diversi piani narrativi. Le diverse vite che si intrecciano e che verranno messe in scena sul palco del Pergolesi facendo emergere l’ironia e la psicologia dei personaggi a cui Rossini dà un carattere di leggerezza ma mai di superficialità».

Tra i più celebrati ed eseguiti del grande compositore pesarese, Gioacchino Rossini, il melodramma buffo in due atti su libretto di Cesare Sterbini, è infatti proposto in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro Verdi di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Sociale di Rovigo e Teatro Alighieri Ravenna.

Due i nomi di riferimento nel teatro d’innovazione: Luigi De Angelis, alla regia, scene e luci e Chiara Lagani ai costumi.

«Il regista ci ha dato la possibilità di portare noi stessi sul palco e di proporre l’arte del canto lirico, che vanta una storia antichissima in Italia, in una chiave moderna che possa essere apprezzata non solo dagli intenditori di lirica ma anche dal pubblico neofita e dai più giovani. Sul palco si ritrovano scene di vita quotidiana, proposte in forma ironica e coinvolgente» ha sottolineato Roberto Abbondanza, che interpreterà Bartolo.

«Il recupero dell’attualità di ciò che si mette in scena – ha spiegato il Sindaco, presente anche in veste di presidente della Fondazione Pergolesi Spontini -, è l’elemento chiave per riuscire a raccontare storie senza tempo contestualizzandole al nostro, di tempo, per riuscire a promuovere la cultura e il teatro tra le nuove generazioni».

In scena ci sarà un cast che annovera grandi interpreti e giovani talenti del repertorio rossiniano: Rosina è Chiara Amarù, Figaro è Gurgen Baveyan, Il Conte d’Almaviva è Dave Monaco, Bartolo è Roberto Abbondanza, Don Basilio è Arturo Espinosa, Berta è Paola Valentina Molinari, Fiorello/Un ufficiale è Tommaso Corvaja, Ambrogio è Giorgio Marcello.

Soddisfatto di potersi esibire a Jesi il giovane Gurgen Baveyan, uno dei Barbieri di Siviglia più richiesti del momento.

Sarà un debutto per Dave Monaco, Conte di Almaviva, che per la prima volta calcherà il palcoscenico di Jesi e per la prima volta è nella nostra città.

Lucia Chiatti, Dave Monaco, Gurgen Baveyan, Paola Valentina Molinari, Roberto Abbondanza, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo

«Veniamo da esperienze molto eterogenee ma abbiamo trovato un punto d’incontro e creato una bella sinergia di lavoro, uno scambio che ci ha arricchito delle esperienze degli altri», ha sottolineato Paola Valentina Molinari, Berta, più volte approdata a Jesi, recentemente per interpretare lo Stabat Mater in occasione dell’alluvione che aveva colpito Senigallia e i Comuni del Misa.

Già da questo pomeriggio la prima esibizione del cast per l’anteprima giovani, riservata agli studenti delle scuole secondarie di II grado partecipanti al progetto didattico “Musicadentro” 2023.

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