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Attualità

MONTE SAN VITO / BATTAGLIA SUL BIODIGESTORE

biodigestore monte san vito

Incontro molto partecipato, Massimo Gianangeli: «Annunceremo nei prossimi giorni quali saranno le iniziative da portare avanti per impedire la realizzazione di un impianto poco conveniente e poco sostenibile ambientalmente ed economicamente»

 

MONTE SAN VITO, 21 luglio 2019 – Partecipato l’incontro sul biodigestore organizzato a Monte San Vito dal Comitato tutela salute ambientale della Vallesina (leggi l’articolo). Tra i relatori c’erano Massimo Gianangeli, presidente del comitato organizzatore, Fausto Moretti medico chirurgo, l’avvocata Valeria Passeri, Sauro Presenzini, presidente del Wwf di Perugia e numerosi sono stati gli interventi da parte del pubblico.

biodigestore monte san vitoUn incontro che, anzitutto, ha rilevato come l’impianto che si vorrebbe realizzare alla Coppetella non riguardi esclusivamente questa zona del Comune di Jesi ma anche i Comuni di Monte San Vito e Chiaravalle, di cui erano presenti cittadini e amministratori. Il medico Moretti ha messo in evidenza quali possono essere le correlazioni fra aumento dell’inquinamento e salute, mentre Presenzini del Wwf ha raccontato l’esperienza di Foligno. Qui infatti si trova un impianto molto simile a quello che si vorrebbe realizzare alla Coppetella.

«A Foligno non si sono mai valutate altre strade ed è mancata la partecipazione nei confronti degli abitanti».

Presente anche Nicolò Pacenti, presidente del Comitato No Jesi pattumiera delle Marche: «L’occasione è stata utile per ribadire ancora una volta che la comunicazione su questo impianto è stata parziale: ci hanno presentato un bel pacchetto, il cui contenuto però ci lascia, con buoni motivi, interdetti. Altro elemento assolutamente non secondario, che la dice lunga sull’atteggiamento di chi insiste con questo impianto (leggi l’articolo), è la mancata partecipazione.  L’assemblea che c’è stata a Jesi (leggi l’articolo) ha visto la partecipazione di addetti ai lavori, che di certo non possono raccontare che bene di quello che andranno a realizzare».

Ciò di cui non si tiene conto, secondo il Comitato, è che «Coppetella è ex zona Aerca (area ad elevato rischio di crisi ambientale) – continua Pacenti -. Si è ancora in attesa di un’indagine epidemiologica sull’area chiesta dalla Regione Marche di cui ancora non ci sono i risultati. Va anche detto che affinché l’impianto funzioni come da programma la differenziata deve essere fatta benissimo, perché basta la presenza di microplastiche per inficiare il risultato».

Il Sindaco di Monte San Vito, Thomas Cillo ha evidenziato la contrarietà alla collocazione alla Coppetella «zona che già presenta problemi», stessa posizione di alcuni amministratori chiaravallesi (si era già espressa Rifondazione leggi l’articolo).

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Sauro Presenzini, presidente del Wwf di Perugia

«Annunceremo nei prossimi giorni quali saranno le iniziative da portare avanti per impedire la realizzazione di un impianto che dagli stessi dati del progetto appare poco conveniente e poco sostenibile ambientalmente ed economicamente – le parole di Massimo Gianangeli -. Invitiamo nuovamente tutti i Sindaci dell’Ata e tutti i consiglieri comunali, con particolare attenzione a quelli di Jesi che si accingono a decidere se realizzare o meno questo impianto nel nostro già martoriato territorio, di informarsi e di non accontentarsi dei bei racconti dei tecnici che hanno progettato l’impianto e che giustamente lo difendono, forse anche perché parti in causa e non soggetti terzi. Vorrei chiarire subito che il passaggio che ci sarà in Consiglio comunale a Jesi non chiude la questione, come forse vorrebbe far passare qualcuno che se la vuole mettere alle spalle più in fretta possibile. Sei il Consiglio comunale di Jesi deciderà di dare l’ok a implementare il biodigestore nel nostro territorio, l’unico effetto che otterrà per noi cittadini sarà che la battaglia, finora rimasta quasi solo di natura divulgativa, inizierà per davvero, in tutte le sedi, chiamando alle proprie responsabilità personali funzionari, dirigenti amministratori e politici» .

Eleonora Dottori

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