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il parere dell’esperto

BENESSERE / La melanzana e suoi benefici

La rubrica “Il parere dell’esperto” è uno spazio affidato a persone specializzate su argomenti di comune interesse

 

Dr.ssa Simona Ciciliani, Biologo Nutrizionista

La melanzana e suoi benefici

 

La melanzana, Solanum melongena, appartiene alla famiglia delle Solanacee ed è quindi una stretta parente di pomodoro, patata e peperone, nonché del tabacco e di una temibile pianta velenosa come la belladonna.

L’origine

La melanzana è originaria dell’Asia e si presentava come varietà selvatica, ovvero una bacca piccola e amara. È stata introdotta prima in Africa, quindi in Italia e poi nel resto d’Europa, e soltanto attraverso millenni di selezione ed intervento umano siamo giunti alle varietà attuali, sicuramente più gustose.

Le melanzane che noi mangiamo sono in realtà bacche, ovvero frutti, ricchi di semi di piccole dimensioni. Il colore e le dimensioni variano notevolmente a seconda delle varietà: bianche, verdi, gialle, viola o rosate, lunghe e snelle o rotonde e voluminose.

Centro grammi di melanzana cruda apportano appena 24 kcal, 5 grammi di carboidrati (di cui 2 di fibre e 3 circa di zuccheri) e circa 92 grammi di acqua. Risultano praticamente assenti i grassi (0,2 grammi circa) e le proteine (1 grammo circa). Presenti anche vitamine (come folati, vitamina K e vitamina C) e minerali (tra cui manganese, potassio, rame, magnesio).

Effetti e benefici

Numerosi sono i fitonutrienti presenti nella melanzana, in primo luogo gli antociani, ovvero flavonoidi idrosolubili che conferiscono colore alla buccia. Tra questi la nasunina, responsabile del colore viola scuro e di proprietà importanti:

effetto cardioprotettivo;

proprietà antiangiogeniche (ossia la capacità di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni);

potere antiossidante (dovuto alla capacità di legare ferro, elemento estremamente reattivo e prono alla formazione di radicali liberi);

capacità ipocolesterolimizzante (grazie alla capacità di ridurre i processi ossidativi a carico del colesterolo).

La nasunina è disponibile solo sottoforma di alimento e non è acquistabile sottoforma di integratore, e questo è un bene perché se in eccesso legherebbe troppo ferro nell’organismo causandone carenze.

La solanina

La melanzana contiene anche un anti-nutriente: la solanina. Si tratta di un alcaloide glicosidico ad azione pesticida prodotto dalle piante come difesa dai possibili predatori che intendono mangiarle. La solanina è presente nei frutti in maturazione, sopratutto a livello della buccia, in quantità pari a circa 10 mg per 100 g di prodotto fresco (il massimo accettabile è di circa 25 mg per 100g di prodotto) e diminuisce, ma non si esaurisce, con la maturazione (da cruda, dunque, la melanzana è potenzialmente tossica) e la cottura (la distruzione completa avviene a temperature superiori ai 240°C).

La solanina esplica il suo effetto tossico perché è un inibitore della colinesterasi, provoca danni a livello delle mebrane cellulari e può provocare difetti di sviluppo nel feto. I sintomi dell’avvelenamento possono essere sia di natura intestinale (nausea, vomito e crampi) che neurologica (mal di testa, vertigini, allucinazioni, paralisi). Ma per avvenire ciò la dose consumata dovrebbe essere elevatissima, superiore ai 6 mg/kg peso corporeo (oltre i 420 mg per un uomo di 70 kg), quantità impossibile da raggiungere consumando melanzane adeguatamente preparate.

La solanina, però, ha anche effetti benefici nell’uomo: è in grado di ridurre sviluppo, proliferazione e metastasi di cellule tumorali pancreatiche e melanomi.

Reazioni allergiche

La melanzana può causare reazioni allergiche con manifestazione a carico della cute e dell’apparato digerente. Sembra che le molecole responsabili sano alcune proteine (presenti soprattutto nella buccia e resistenti al calore) e l’istamina (presente in abbondanza e in grado di dare ipersensibilità).

La cottura per la melanzana è quindi un processo essenziale per renderla commestibile, per ridurre la solanina, ma anche per aumentare la disponibilità di antiossidanti della melanzana. In cucina, la versatilità delle melanzane è straordinaria: ottime per preparare sughi e condimenti per la pasta, possono essere utilizzate per preparare antipasti sfiziosi, fatte a fettine sottilissime e grigliate, con pesce e verdure. Grazie alla loro consistenza sono ingredienti ideali per preparare secondi piatti farciti, o involtini ripieni, fino ad arrivare a gustose torte salate.

Non ci resta che cucinarle!

Dr.ssa Simona Ciciliani 
simonaciciliani@gmail.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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