Cronaca
Fabriano Whirlpool chiude la sede di progettazione, a rischio 40 posti di lavoro
Fim, Fiom e Uilm annunciano la decisione del CdA, si apre il confronto sindacale e istituzionale per l’ennesimo colpo di scure occupazionale che si abbatte sulla città
Fabriano – «Un’altra mannaia occupazionale sul territorio».
Queste le parole utilizzate dai sindacati Fim-Fiom-Uilm per annunciare la decisione ufficiale di Whirlpool nel chiudere la sede di Fabriano di Whirpool Tecnology.
Ora si apre la fase della concertazione, 45 e 30 giorni, prima in sede sindacale e poi in sede istituzionale, per cercare di scongiurare la perdita di 40 nuovi posti di lavoro.
«Il CdA di Whirlpool – prosegue la nota – ha deciso di cessare le attività di progettazione nella sede di via Corsi, nonostante le forti contrarietà delle organizzazioni sindacali e di tutto il territorio. È l’ennesimo colpo di scure occupazionale che si abbatte su Fabriano. La scelta della multinazionale americana è dettata dal cambio dello scenario economico e dalla decisione di concentrare le attività di progettazione in prossimità dei siti produttivi, quindi in Nord America. Continua lo scempio industriale del territorio fabrianese e del Paese da parte delle multinazionali a cui consegue una de-industrializzazione che sembra inarrestabile, almeno finché non saranno messe in campo le giuste politiche industriali», afferma la nota unitaria dei sindacati.
Al termine del processo di consultazione avviato il 18 settembre, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa applicabile, Whirlpool Corporation ha informato le Organizzazioni Sindacali della decisione di cessare le attività presso il proprio ufficio di Fabriano, focalizzato sulle attività tecniche e di sviluppo prodotto nel segmento front-load laundry.
Si tratta di una decisione difficile, che si inserisce nel più ampio percorso di riallineamento strategico avviato dalla Società ed è il risultato di un’approfondita revisione della presenza globale delle attività tecniche e di sviluppo prodotto di Whirlpool.
Negli ultimi tre anni, il contesto macroeconomico globale ha subito cambiamenti significativi, determinati dalle persistenti tensioni geopolitiche, dalle pressioni inflazionistiche, dall’aumento dei costi delle materie prime e dall’intensificarsi della concorrenza nei mercati in cui la compagnia opera.
Alla luce di questo scenario, Whirlpool sta rafforzando l’allineamento tra competenze tecniche, principali hub di sviluppo prodotto e priorità di business, con l’obiettivo di migliorare integrazione, efficacia operativa e capacità di risposta alle esigenze dei clienti.
Le attività tecniche e di sviluppo prodotto relative al segmento front-load laundry saranno quindi progressivamente integrate nei principali poli tecnologici, centri decisionali e siti produttivi della Compagnia. In questo nuovo assetto, il mantenimento dell’ufficio di Fabriano non risulta più sostenibile nell’ambito del modello operativo globale dell’Azienda.
La decisione non avrà alcun impatto sull’ufficio di Varese, focalizzato sulle tecnologie di cottura e sui sistemi a induzione.
Whirlpool è pienamente consapevole dell’impatto che questa decisione avrà sui dipendenti e sulla comunità locale. La Società intende pertanto proseguire il confronto con le Organizzazioni Sindacali con l’obiettivo di individuare possibili misure volte a mitigare l’impatto e fornire supporto e risorse per la transizione ai dipendenti interessati.
A giorni, dunque, sarà aperta la procedura di mobilità. I lavoratori chiedono un intervento della politica a supporto dei sindacati per evitare questa nuova ecatombe occupazionale.
© riproduzione riservata


