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Cronaca

Jesi Cimitero: lavori al fondo stradale chiusa via Santa Lucia, la protesta dei fiorai

«Ci hanno avvisato all’ultimo momento, questo per noi è il mese di lavoro più intenso dell’anno, così bloccano il passaggio dei visitatori e dei fornitori», le strade alternative via Acquaticcio e via La Larga, «impraticabili per le consegne»

Jesi – Appena cominciati e già suscitano le proteste dei fiorai, i lavori per il rifacimento del manto stradale in via Santa Lucia che hanno preso il via ieri mattina, determinando la chiusura al transito veicolare (dalle 8 alle 18) del tratto di strada interessato dall’intervento.

La via sarà quindi accessibile ogni giorno, solo dopo le 18 (al termine dei lavori giornalieri) e nelle giornate di sabato e domenica.

Da ieri mattina una pattuglia della Polizia Locale e la segnaletica verticale temporanea sul posto a segnalare la deviazione della viabilità, per raggiungere il camposanto le strade alternative da percorrere sono via Acquaticcio e via La Larga (una traversa di via San Marcello), «accessibili anche per i furgoncini che consegnano i fiori», aveva affermato l’Amministrazione comunale nell’annuciare l’avvio dell’intervento che durerà alcuni giorni ed è stato «effettuato in questo periodo per fare in modo che la strada risulti di nuovo fruibile prima della celebrazione dei defunti», il 2 novembre.

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«Sono strade assolutamente impraticabili per i furgoncini né tantomeno per i camion che effettuano le consegne giornalmente nei nostro negozi», ha detto una fiorista.

«Troppo strette e pericolose», ha aggiunto ammettendo che tra i negozianti non ci si aspettava l’avvio dei lavori in questo momento.

«Ci hanno avvisato soltanto ieri (martedì ndr), dicendo che i lavori dureranno circa una settimana, ma in caso di pioggia verranno sospesi, secondo noi è molto rischioso. Se per il maltempo dovessero slittare, arriveremmo troppo a ridosso delle festività di Ognissanti e dei defunti. Questo per noi è il mese di lavoro più intenso, di grande affluenza di clienti. I lavori stradali proprio in questo momento ci creano difficoltà sia per il rifornimento di fiori e di ceri sia perché bloccano il viavai solito dei visitatori al cimitero».

«Non è di certo il periodo più azzeccato. Erano mesi che avevano annunciato lo stanziamento di fondi per l’asfaltatura ma di sicuro sarebbe stato meglio effettuarli durante il periodo estivo che per noi è una fase di lavoro molto più tranquilla, ma ci hanno detto che la ditta era già impegnata e che in agosto non lavoravano».

I lavori stradali, inseriti nel piano di asfaltature cittadine di 750mila euro, consisteranno nel ripristinare il manto stradale usurato, che ormai da tempo presentava crepe, avvallamenti e buche, tenendo però conto della presenza dei pini, specie protetta che non può essere rimossa e che ha compromesso la stabilità della strada. Intorno alle radici saranno quindi realizzate due lingue di terra, ai lati della carreggiata, divise dalla nuova asfaltatura che sarà rialzata per ovviare agli avvallamenti determinati proprio dalle radici degli alberi.

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