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Lettere & Opinioni

ANCONA / Ugl in fibrillazione per le condizioni di sicurezza in Asur

Costituito il primo Centro Dignità dei Lavoratori con l’obiettivo di ripensare l’organizzazione del lavoro

ANCONA, 17 agosto 2020 – Costituita di recente, la Segreteria Provinciale Ugl Sanità di Ancona mostra di avere idee chiare e obiettivi precisi.

Da subito infatti l’Ugl, ha manifestato il chiaro intento di incidere sul versante della sanità regionale, scendendo in campo sulla questione della tutela della salute e della sicurezza degli operatori sanitari e dei cittadini, e la volontà di abbattere le discriminazioni di trattamento sia sotto il profilo contrattuale che umano, laddove ravvisate.

L’organizzazione sindacale, infatti, manifesta una grave preoccupazione per le innumerevoli segnalazioni presentate, negli anni, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) alla stessa direzione generale Asur Marche, che non hanno mai avuto riscontro.

Le segnalazioni in argomento prendono per riferimento le istanze legittime degli stessi operatori sanitari, che specialmente nel periodo emergenziale Covid 19, hanno visto messe ancora più a rischio le proprie condizioni di salute nel posto di lavoro.

La segreteria territoriale Ugl Ancona, nel manifestare le forti preoccupazioni per la situazione in cui versa l’organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, che sono andate ad aggiungersi alle già note criticità di organico, chiede con forza alle parti sociali, in primis a chi ha responsabilità di governo della nostra regione Marche, un’inversione di tendenza, volta a eliminare, laddove riscontrate, le carenze gestionali facendo emergere al contempo le eventuali responsabilità amministrative.

Risulta inspiegabile, infatti, il silenzio assoluto dell’azienda Asur Marche sulle questioni sollevate dai dipendenti e dai loro rappresentanti per la sicurezza e non ultimo dai cittadini utenti. Tali condizioni costringono l’Ugl provinciale Ancona a non accettare di sedere al tavolo delle trattative sindacali.

La salute, infatti, non è un bene da barattare con forme di incentivo economico. Mercificare diritti fondamentali come la dignità e la salute dei lavoratori sono aspetti lontani dal modo di pensare della nostra organizzazione sindacale.

A tal proposito l’Ugl ha costituito il primo Centro Dignità dei Lavoratori (Cdl) che ha come obiettivo quello di ripensare l’organizzazione del lavoro mettendone al centro le persone dei lavoratori.

In tale ottica la difesa della dignità dei lavoratori, che è cardine fondamentale del Cdl, costituisce anche un valore aggiunto per il Sistema sanitario regionale intero, attraverso l’affermazione di un sistema di relazioni positive. Le relazioni positive nate tra soggetti tutelati nella loro dignità personale, introducono il concetto dei beni relazionali da cui può ripartire con un nuovo modo di gestire la res publica e da cui la cittadinanza, utente dei servizi sanitari, può solo che riceverne dei benefici.

Tale percorso può attivarsi solo individuando le falle gestionali e organizzative presenti nella nostra sanità regionale e apportando gli opportuni correttivi.

Come Ugl faremo tutti i passi necessari, approntando anche eventuali azioni legali laddove necessario. La difesa degli operatori e dei cittadini, infatti, non ammette mezze misure.

Valentino Tesei

Segretario Provinciale Ugl Sanità Ancona

 

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