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Attualità

JESI / Eredità Cesarini, dubbi sulla collocazione ma il Consiglio va avanti su San Nicolò

Il complesso di Piazza Pergolesi non convince l’Aniep, associazione che vide Daniela nel direttivo nazionale per anni, e la onlus che porta il nome della pasionaria jesina

JESI, 31 luglio 2020Approvato l’acquisto di una porzione ulteriore, 50 metri quadrati, del complesso San Nicolò che andrebbe ad ospitare il Gruppo Appartamento per la Disabilità, così come voluto da Daniela Cesarini. 

Il Consiglio comunale ieri sera si è confrontato sulla pratica dopo che, nella precedente assise, si era proceduto con l’acquisto di una porzione dell’immobile di Piazza Pergolesi prevedendo il coinvolgimento di familiari e realtà competenti in materia di disabilità, come la onlus Daniela Cesarini, l’Aniep, l’Anffass e l’Asp.

Cinquanta metri in più sono stati l’occasione per confrontarsi sulle volontà della donna che scelse il suicidio assistito in Svizzera nel 2013. A illustrare la pratica è stato l’assessore Roberto Renzi chiarendo che l’acquisto prevede l’utilizzo delle somme dell’eredità Cesarini. Rigettata la richiesta dell’opposizione di Jesi in Comune di rinviare la pratica dopo le criticità segnalate dall’Aniep, Associazione nazionale per la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali delle persone disabili, di cui la Cesarini è stata nel direttivo nazionale per diversi anni, e della Onlus che porta il nome della pasionaria jesina.

Il complesso di San Nicolò affaccia su Piazza Pergolesi

«Pareri, quelli delle realtà che si occupano di disabilità, di cui dobbiamo tenere conto – ha detto il consigliere Francesco Cotlorti -. L’eredità è una risorsa di tutti: è vero che si procede all’acquisto di soli 50 metri ma se il contenuto nel contenitore non ci va è un problema. Perché le evidenze di Aniep non sono allegate alla delibera mentre quelle dell’Asp sì?».

Il consigiere di opposizione fa riferimento alle criticità segnalate da Aniep, e protocollate in Comune, relativamente ai corridoi che non consentono il passaggio di due carrozzine contemporaneamente, ai bagni e alle stanze che non consentono una buona abitabilità.

«Negli incontri svoltisi sino ad ora con gli interessati non sono mai state segnalate criticità: nessuno ha mai detto che quel posto non va bene – ha detto l’assessore Renzi -. Modifiche migliorative possono essere apportate in un secondo momento».

La consigliera Claudia Lancioni, 5 Stelle, ha letto in diretta l’sms del presidente dell’Anffas di Jesi, Antonio Massacci: «Da sempre sono state espresse perplessità sul luogo: per una vita indipendente di persone in carrozzina quel posto non va bene. Compriamo tutto e poi sentiamo le associazioni?»

Daniela Cesarini

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Nicola Filonzi, Jesiamo: «Il complesso è ciò che gli eredi si aspettavano».

«La fretta ci farà produrre risultati pasticciati – ha detto invece la consigliera di Jesi in Comune, Agnese Santarelli -, come si può esprimere una valutazione consapevole se consiglieri e consigliere non conoscono quelle osservazioni?».

«Il percorso è stato partecipato – ha rimarcato il sindaco Massimo Bacci -. Ci eravamo promessi di finalizzare la donazione prima della fine del mandato: questo percorso va concluso, per Daniela che ho avuto modo di incontrare pochi mesi prima della morte. Mi disse che voleva questa struttura in centro e agevolare la vita delle persone nelle sue condizioni».

«Non ci sono elementi sufficienti, di fatto la pratica è incompleta se voci autorevoli non vengono prese in considerazione» hanno aggiunto i consiglieri dem Andrea Binci e Lorenzo Fiordelmondo.

La votazione per l’acquisto della porzione ha visto il voto favorevole di consiglieri e consigliere di maggiornaza, quello contrario di Jesi in Comune, l’astensione della consigliera 5 Stelle e del Partico democratico.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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